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venerdì 29 gennaio 2010

La lunga partita a scacchi di Berlusconi.

Per una miglior comprensione dell'articolo consiglio la lettura dei link .

Il premier Berlusconi sta giocando una lunga partita a scacchi , partita iniziata lo scorso aprile quando i poteri forti della finanza internazionale iniziarono ad attaccarlo mediaticamente tramite la Repubblica e il Financial Times; non voglio entrare in merito alla veridicità delle accuse (è mia opinione personale che chiunque faccia il politico ed arrivi ad un certo livello abbia molti scheletri nell'armadio) voglio solamente analizzare gli avvenimenti italici degli ultimi dodici mesi usando una chiave interpretativa diversa da quella scandalistica data in pasto al popolino.

Il premier è stato attaccato da Repubblica quotidiano appartenente al Gruppo Editoriale l'Espresso S.p.A. Questa holding editoriale è in mano alla famiglia Benedetti tramite Cirgroup che ha come azionista di maggioranza la finanziaria di famiglia Cofide ; avere ben chiaro questo gioco di scatole cinesi è indispensabile per capire chi ha deciso di attaccare frontalmente Silvio Berlusconi.
Carlo de Bendetti di origine ebrea fu alla fine degli anni '70 il golden boy di casa Fiat, questa sodalizio con la casa automobilistica informazione ci sarà utile più avanti per capire alcune pedine che sono state mosse sullo scacchiere, l'ingegner De Bendetti è l'uomo di fiducia della potente famiglia di banchieri Rothschild ( non avendo il tempo fisico per spiegarvi il perché di questa amicizia eccellente vi consiglio la lettura di questo articolo qualora fosse scettici alla mia ultima affermazione). L'altro giornale , il Financial Times credo che non abbia bisogno di presentazioni...

Dunque possiamo affermare che da Maggio scorso sono palesi gli intenti di una certa elite finanziaria ( quella che ha in mano le banche centrali ) di fare fuori politicamente Silvio Berlusconi, Una volta compreso da chi veniva questo attacco possiamo cercare di capire il perché , potendo ragionare per ipotesi posso suggerire due motivi:

  • Il tentativo dell'alfiere Tremonti di rendere la Banca d'Italia pubblica nel lontano 2005 , ipotesi plausibile visto che ora la proprietà è riconducibile a quell'elite che ha coordinato l'attacco. Una valida argomentazione contro questa motivazione è che lo stesso Berlusconi tramite le scatole cinesi (mediolanum) è in minima parte proprietario della Banca Centrale Italiana.
  • Il progressivo avvicinamento sotto l'area di influenza Russa come testimoniano in numerosi viaggi ( spesso ingiustificati),avvicinamento che infastidisce Usa e sionismo internazionale .

Credo che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia stata la stipula del contratto con la Russia per la fornitura di gas tramite il progetto South Stream; pur non volendo risultare accademico la storia insegna che chi mette il bastoni tra le ruote alle sette sorelle sia perseguitato dalla sfortuna... a tale proposito vi consiglio la lettura di Profondo Nero .


Sperando di avervi fornito gli strumenti per capire cosa sta succedendo vi lascio con l'esempio di mossa e contro mossa nella partita a scacchi giocata da Berlusconi.




mi scuso per la forma , ma come al solito sono di fretta , Lupo Luponis




martedì 26 gennaio 2010

Potere della parola.

Vi vorrei far fare un piccolo esercizio intellettuale , cerca di prestare attenzione alle notizie che parlano di terrorismo , di Osama Bin Laden , di Afghanistan , di Talebani .
Una volta che farete attenzione alla notizia , prestate attenzione a come viene inserita subdolamente la parola magica : Pakistan. Che sia finito nella lista nera?




Intanto guardatevi questa bell'intervista a Gerald Celente fatta a Dicembre:

domenica 24 gennaio 2010

Stranezza nel cielo australiano.

Non sapendo se è una bufala o se è realmente accaduto (come per la spirale norvegese) ,vi posto il link che ripropone le strane immagini riprese sopra il cielo australiano e non :


http://www.colinandrews.net/Cloud-Radar-Circle-Australia-2010-0116.html


e il video:




Lascio al vostro intelletto ogni considerazione...

sabato 23 gennaio 2010

Chavez accusa gli U.S.A. di aver provocato il terremoto

Le pedine che porteranno all prossima guerra mondiale (studiata a tavolino ) iniziano a esporsi sempre più chiaramente, ricordatevi che sono tutti d'accordo tra di loro , la contrapposizione che vedrete è finta .

.

Programmazione mentale parte 1

La Bella e la Bestia

C'e' una bestia che
s'addormentera'
ogni volta che
bella come sei
le sorriderai.

Quel che non si puo'
neanche immaginar
e' una realta'
che succede gia'
e spaventa un po'.

Ti sorprendera'
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
nell'immensita'.

Ti sorprendera'
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
nell'immensita'.

Stessa melodia
un'altra armonia
semplice magia
che ti cambiera'
ti riscaldera'.

Quando sembra che
non succeda piu'
ci riporta via
come la marea
la felicita'.
Ti riporta via
come la marea
la felicita'...



mercoledì 20 gennaio 2010

I padroni degli stati

DI IDA MAGLI
Italiani liberi

Da molti giorni si discute di tasse: tagliarle, non tagliarle, con la conclusione, abbastanza assurda, che questo non si può fare, come ha detto Berlusconi, a causa “dell’eccessivo debito pubblico e dell’aumento degli interessi da pagare su questo debito”. Assurda nel senso che non si capisce perché mai il Governo abbia avanzato un’ipotesi del genere se non aveva intenzione di passar sopra al problema del debito pubblico e dei suoi interessi visto che questo ostacolo c’era ovviamente anche prima. Sarebbe stata finalmente l’occasione per discuterne con i cittadini invece di prenderli in giro con speranze inutili. Ma nulla. Non una parola sulle cause dei “debiti pubblici”, sull’aumento progressivo e inevitabile degli interessi da pagare su questi debiti, sulla sovranità monetaria consegnata dagli Stati alle Banche.

Tacciono tutti, però; non soltanto Berlusconi e Tremonti. Tacciono i Governi di tutto il mondo, che si trovano nelle nostre stesse condizioni, avendo demandato alle Banche il diritto di creare il denaro; tacciono i giornalisti di tutto il mondo che, pur sapendo, compilano diligentemente ogni giorno la loro brava rubrica di economia, senza mai il più piccolo accenno al problema dei problemi; tacciono i governanti degli Stati europei e non si azzardano ad aprire bocca neanche di fronte all’arrogante spudoratezza del Signor Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, il quale afferma, evidentemente con la certezza di poter mentire quanto vuole, che sarebbe sbagliato addossare ai banchieri le colpe della crisi economica! E’ questa, con tutta evidenza, l’immediata reazione di rabbia di un potente banchiere al piccolo passo d’indipendenza compiuto da Obama, non per riappropriarsi della sovranità monetaria (non sia mai), ma soltanto per restituire ai cittadini americani, impedendo che i guadagni vengano intascati con ricchi bonus dai banchieri, almeno una parte dell’immenso fiume di denaro dei contribuenti che è stato speso per salvare le grandi banche dal fallimento. In Italia, poi, tace anche quella “Opposizione” cui non va mai bene niente e che, come al solito, ha condannato il Governo perché non mantiene la promessa di abbassare le tasse, ma dell’assurda “anomalia” del debito che lo Stato ha nei confronti della Banca Centrale Europea non parla; e tanto meno parla dei ricchi per eccellenza – i Banchieri – che dovrebbero essere i suoi maggiori nemici. Silenzio, silenzio, silenzio…

La cosa più grave, però, è che politici e giornalisti non permettono neanche ai singoli cittadini di discutere di questo argomento. Non appena qualcuno ci prova, scatta appunto quella strategia del “silenzio”, adottata da tutti, che è la forma moderna di censura, molto più grave e più efficace nell’attuale mondo dell’informazione planetaria, di una censura dichiarata ed esplicitamente coercitiva in quanto se una notizia non viene “raccolta” e ripetuta passando da uno strumento di comunicazione all’ altro, è inesorabilmente condannata ad una morte peggiore della morte perché, quale che sia la sua importanza, ne viene negata l’esistenza. Si può dedurre, dunque, dal silenzio mondiale che circonda la questione della sovranità monetaria, che le Banche sono le uniche, vere padrone del mondo. Possiedono, nella precisa accezione tecnica del termine “possedere”, tutti gli Stati, mentre politici e giornalisti svolgono la funzione di servizio, in qualità di gestori, del Potere finanziario. E’ a causa del silenzio da parte di tutti che si è creata l’idea di una “cospirazione”, di un “segreto”. Idea che fa comodo soltanto ai detentori del Potere. Non esistono né cospirazioni, né segreti: la realtà è questa. Punto e basta.

Esistono, però, da diversi anni, ed hanno numerosissimi lettori, malgrado il silenzio che li accompagna, innumerevoli libri, saggi, articoli, dedicati alla questione monetaria e al sistema delle banche; così come esistono numerosi Siti internet dedicati a questi problemi, anche se politici e giornalisti fingono di ignorarli non citandoli mai. A questo proposito bisogna riconoscere, a vanto degli Italiani, allenati da duemila anni a lottare con la sola arma dell’intelligenza contro le sopraffazioni del Potere, che l’Italia è forse la Nazione più viva e battagliera in questo campo, soprattutto da quando, all’approssimarsi della rinuncia alla moneta nazionale con l’introduzione dell’Euro, si sono formati movimenti, partiti, comitati pronti a combattere fino all’ultimo sangue. Credo che soltanto l’Italia, fra tutte le Nazioni d’Europa, si sia presentata alle elezioni con un Partito dal bellissimo e inequivocabile nome di “ No Euro”. E’ noto a tutti lo strenuo sforzo compiuto dal Professor Giacinto Auriti, con la sua straordinaria competenza, per informarci, per esortarci, per inculcarci l’idea che “ce la potevamo fare”, addirittura realizzando concretamente una moneta a latere dell’euro. Se mi è permesso ricordarlo (più che altro per fare coraggio a me stessa in un momento di così grave incertezza), anch’io ho fatto il poco che mi era possibile, scrivendo innumerevoli articoli contro l’adozione dell’euro, polemizzando con incontri di persona e sulla stampa, alla radio, alla televisione con tutti i politici, i giornalisti, i professori universitari, i Vescovi e i Cardinali con i quali ero in contatto; pregando l’allora Cardinale, Prefetto della S. Congregazione della Fede, Ioseph Ratzinger di tenere lo Stato del Vaticano fuori dall’Euro così da segnalare all’opinione pubblica dell’Europa e soprattutto ai politici italiani, la non accettazione da parte della Chiesa del primato economicistico quale “valore” assegnato all’UE. Ho tentato, infine, con la forza della disperazione, di convincere Alberto Sordi, uniti come eravamo dallo stesso innamoramento per l’Italia, di “salvare la Lira”, invece di innalzarle un monumento come aveva deciso di fare; l’ho supplicato di impegnare in questa straordinaria “Grande Guerra” il suo nome, l’immensa fama che si era conquistato nel mondo. Ma tutto è stato inutile. La bravura dei traditori delle Patrie, delle Nazioni, dei Popoli, che hanno progettato l’unificazione-distruzione dell’Europa impadronendosene attraverso la nuova moneta, è stata soprattutto quella di usare a piene mani l’enorme massa di denaro, denaro nostro, di cui sono in possesso, per diffondere la convinzione che l’Euro era un “Destino”, un destino al quale sarebbe stato fatale sottrarsi.

La battaglia per il recupero della sovranità monetaria, tuttavia, è continuata anche dopo l’adozione dell’Euro, ed è andata anzi sempre più intensificandosi mano a mano che cresceva la consapevolezza della frode bancaria. La bibliografia sull’argomento è ormai fittissima, con molte traduzioni in italiano dall’inglese e dal francese e molti saggi scritti direttamente da tecnici dell’economia ed esperti italiani. Degna di nota soprattutto l’opera dei fondatori del Comitato di Liberazione Monetaria, seguaci e continuatori degli studi di Auriti (purtroppo scomparso nel 2006) con l’obiettivo, fra l’altro, di “ restituzione allo Stato del monopolio di battere la sua moneta attribuendone la proprietà ai cittadini”. Uscire dall’Euro non significa uscire contemporaneamente dall’UE in quanto già altri Stati ne fanno parte pur non avendo adottato la moneta unica (Gran Bretagna, Svezia, Danimarca) e la possibilità di una tale uscita è prevista dal Trattato di Lisbona. Possiamo e dobbiamo dunque lavorare per ora in questa direzione anche se l’obiettivo vero non può non essere il recupero dell’indipendenza e della libertà politica dell’Italia, con l’abbandono totale dell’Impero fraudolento e tirannico dei Banchieri.

Ida Magli
Fonte: http://web.mclink.it/
Link: http://web.mclink.it/ME3643/Edito10/banche1701.html
17.01.2010

domenica 17 gennaio 2010

Documentario sul 2012 di Jesse Ventura

Prima di oggi non avevo mai trattato sul sito la data 2012 , credo sia necessario dedicarci qualche breve post che stimoli la riflessione perché se chi ci governa dedica tante energie per parlarne , vuol dire che in qualche modo è funzionale ai loro progetti. Non conoscendo le risposte su cosa ci dedicare il futuro vi lascio a questo documentario d'inchiesta di Jesse Ventura:






























sabato 16 gennaio 2010

mercoledì 13 gennaio 2010

Abbiate pazienza

Abbiate pazienza sto lavorando ad una serie di articoli sul Goldman Sachs che vi girerò il più presto possibile da dopo il 16 Gennaio .