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mercoledì 23 dicembre 2009

Il mio regalo di Natale.

Questo articolo scritto nel 2004 da Robert R. Pretcher, junior un anno prima dello scoppio della bolla immobiliare. L'articolo è tradotto da Vincenzo D'Urso e ho preso il testo dal blog "la voce del Gongoro" che l'aveva postato nel Febbraio 2009. Credo che valga la pena dedicare 2 minuti per leggerlo:



Di Robert R. Prechter, Jr.



Mi sono stancato di sentire economisti sostenere che il governo e la FED dovrebbero espandere il credito per il bene dell'economia. Qualche volta un'analogia può schiarire le idee, proviamone una.




Potrebbe sembrare folle, ma poniamo il caso che il governo decida che il benessere della nazione dipenda dalla produzione di automobili Jaguar e di fornirne a tutti quante più possibile.




Per rendere l'obiettivo più semplice, il governo inizia aprendo stabilimenti in tutta la nazione, sovvenzionando la produzione con le tasse. Per il piacere di tutti, il governo offre queste macchine lussuose al 50% del vecchio prezzo. Tutti si precipitano negli showroom per l'acquisto.




Successivamente, gli aqcuisti diminuiscono, allora il governo taglia i prezzi di un ulteriore 50%. Più persone corrono ad acquistare. Gli acquisti calano ancora, perciò il governo decide di abbasare il prezzo a 900 dollari l'una. La gente ritorna nei depositi per acquistarne due o tre, o una mezza dozzina. Perché no? Guarda quanto sono economiche. I genitori regalano Jaguar ai loro figli e ne parcheggiano qualcuna extra nel giardino di casa. Alla fine la nazione è inondata di Jaguar.





Diamine, le vendite calano ancora, e il governo va in panico. Deve muovere più Jaguar o, secondo la sua teoria - adesso ironicamente fatta realtà - l'economia andrà in recessione. La gente lavora tre giorni a settimana solo per pagare tasse che il governo userà per sostenere la produzione di più Jaguar. Se si arresta la produzione di Jaguar, si ferma l'economia. Perciò il governo vara il programma di “stimolo” ed inizia a dar via Jaguar. Qualche Jaguar in più esce dagli showroom ma poi è la fine. Nessuno vuole più Jaguar. Alla gente non interessa se sono gratis. Non sanno che farsene. La produzione di Jaguar cessa.





Ci vogliono anni per sistemare l'eccessiva fornitura di Jaguar. Le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta e l'introito delle tasse collassa. L'economia è distrutta. La gente non può permettersi la benzina o le riparazioni, di conseguenza molte Jaguar s'arruginiscono perdendo valore. Il numero di Jaguar – tutt'al più – ritorna ai livelli precedenti al programma di stimolo.





Lo stesso può accadere con il credito. Sembrerebbe assurdo, ma poniamo il caso che il governo decida che il benessere della nazione dipenda dalla produzione di credito e fornirne a tutti quanto più è possibile.





Per semplificare l'obiettivo, il governo inizia ad aprire istituti in tutta la nazione - chiamati Federal Reserve Banks, Federal Home Loan Banks, Fannie Mae, Sallie Mae, and Freddie Mac, tutti sovvenzionati dai monopoli statali o garanzie governative - per convogiare credito al pubblico attraverso le banche. Per il piacere di tutti, il governo inizia a ridurre i requisiti collaterali offrendo, in tal modo, credito al di sotto degli interessi di mercato. La gente si riversa in banca a richiedere credito.





Successivamente le richieste di credito diminuiscono, le banche, quindi, abbassano gli interessi. Più gente corre in banca. Le richieste diminuiscono nuovamente, gli istituti abbassano gli interessi all'1% senza collaterali e senza richiesta di anticipi. La gente ritorna in banca a richiedere più credito. Perché no? Guarda quanto è conveniente. I debitori usano il credito per l'acquisto di case, barche e altre Jaguar da parcheggiare nel giardino di casa. Alla fine la nazione è inondata di credito.





Diamine, le richieste calano ancora e il governo e le banche vanno in panico, devono muovere più credito o, secondo le loro teoria - adesso ironicamente fatta realtà - l'economia andrà in recessione. La gente lavora tre giorni a settimana solo per pagare i loro debiti in modo che le banche possano continuare ad offrire più credito. Se si arresta il credito, si ferma l'economia. Perciò il governo vara il programma di “stimolo” ed inizia a dar via credito al tasso dello 0%. Qualche altra persona si reca agli sportelli bancari ma poi è la fine. Nessuno vuole più credito. Alla gente non interessa se è gratis. Non sanno che farsene. La produzione di credito cessa.





Ci vogliono anni per sistemare l'eccessiva concessione di credito. Le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta e l'introito delle tasse collassa. L'econimia è distrutta. La gente non ha i soldi per ripagare i propri debiti, di conseguenza molte promesse di pagamento divengono senza valore. Il valore creditizio - tutt'al più - ritorna ai livelli precedenti al programma di stimolo.





Visto come funziona?






L'analogia è perfetta? No. L'idea di spingere credito sulla gente è molto più pericoloso dell'idea di inondarli di Jaguar. Nello scenario “creditizio” debitori e anche molti creditori alla fine perdono tutto. Nello scenario “Jaguar” almeno tutti, alla fine, rimangono con il garage pieno di automobili. Va da sé che lo scenario “Jaguar” è impossibile, perché il governo non può produrre valore. Può, tuttavia, ridurre il valore.






Un governo che impone il monopolio della banca centrale, ad esempio, può ridurre il progressivo valore del credito. Un sistema di monopolio creditizio permette pure frodi e furti su una scala più grande. Invece di appropriarsi apertamente del lavoro dei cittadini facendoli produrre automobili, il governo, attraverso il monopolio bancario e del credito, se ne appropria (lavoro dei cittadini) clandestinamente, rubando i risparmi custoditi dai cittadini presso i conti correnti bancari inflazionando l'offerta di credito, riducendo, in tal modo, il valore dei risparmi.





Le teorie macroeconomiche del 20° secolo - sia keynesiana che monetarista - hanno difeso l'idea che un'economia in crescita necessiti di credito facile. Ma è una falsa teoria. Il credito dovrebbe essere offerto in regime di libero mercato, in tal caso verrebbe offerto quasi sempre intelligentemente, prima ai produttori e poi ai consumatori.







Meno disponibilità di credito significa che meno persone avrebbero una casa o un'automobile? L'opposto. Solo i tempi sarebbero diversi. Inizialmente ci vorrebbero più anni, per lo stesso numero di persone, per risparmiare abbastanza da permettersi la proprietà di una casa o di un'automobile - proprietà effettiva, non presa in affitto dalle banche. I prezzi sarebbero più bassi perché il credito non concorrerebbe con il denaro a giocare a rialzo su queste merci. E, siccome le banche non si approprierebbero di tanto lavoro e ricchezza dei cittadini, l'economia, nella sua totalità, crescerebbe molto più velocemente. Alla fine, l'estensione della proprietà di automobili e case - proprietà effettiva - eclisserebbe quella di una società a credito facile. Inoltre, la gente manterrebbe la propria casa o la propria automobile perché le banche non potrebbero riscattarne le ipoteche. Come bonus, non ci sarebbe un devastante collasso generalizzato del sistema bancario, che, come la storia ha ripetutamente dimostrato, è inevitabile in un sistema con banca centrale e altri istituti di credito creati dal governo.






Jaguar per tutti? Più credito? C'è un'idea migliore: torniamo ad usare moneta sonante.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, grazie del regalo. Lampante analisi della moneta-debito.Cmq sono un sostenitore del Gold Standard. Il credito facile avrebbe vita facile in un contesto simile??

LupoLuponis ha detto...

Gentile anonimo , il ritorno gold standard servirebbe a riallineare il valore attuale del circolante (valore chè virtuale perchè slegato dalla riconversione totale o parziale in oro) al suo valore reale.

A questo proposito ti suggerisco il mio articolo "le fondamenta per il disastro" e l'introduzione al "carry trade e la superbolla"

La propensione ad elargire credito facile risiede a mio parere nei meccanismi che regolano il sistema bancario, più precisamente quanto più è alta la leva finanziara delle banche e tanto più è bassa la riserva frazionaria tanto più le banche sono propense a elargire credito per guadagnare sugli interessi.


Poi è mia personale opinione che bisognerebbe scollegarsi dall'attuale sistema che promette finta ricchezza facile : il cittadino medio usufruisce di credito facile per acquiatare immobili , automobili ed altri beni indebitandosi oltre misura e diventando poi insolvente.


Dovremmo tornare ad un economia guidata dall' economia reale dove i sistemi finanziari siano solamente meccanismi funzionali ai mercati , non droghe pesanti per gli stessi, dove per l'acquisto di una proprietà si ricorra al risparmio, dove l'inivitabile riduzione dei consumi sia interpretata come un sintomo di stabilità e buona salute del sistema e non di decrescita.


Se continuiamo a procedere così , il tracollo del sistema è inevitabile , siamo in mezzo all'ultima bolla dove il debito dai privati è trasferito agli stati.


Quindi in ultima analisi credo che non pasti un ritorno al Gold Standard per tornare sani , ma si necessitano paletti nell'elargizione del credito ben definiti.

Sperando di esserti stato d'aiuto , sono sempre disponibile a nuovi chiarimenti.

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